Un bellissimo vecchio post del Walt. Una piccola regola sempre valida. Impegnativa, liberatoria. Per quando si va in ferie. Soprattutto per quando si torna dalle ferie. Io l’ho ricopiata a mano.
“Ne so una più del diavolo
Essere irresponsabili. Essere inattuali. Non leggere i giornali. Fuggire le terze pagine. Non cedere ai dibattiti. Esaltare la fedeltà. Non temere il disonore. Badare ai concetti più che alle parole. Evitare la Biblioteca di Repubblica. Evitare i Grandi romanzi del Corriere. Evitare le Garzatine. Evitare i Grandissimi del ’900. Evitare i Nobel della letteratura. Evitare i Grandi libri della scienza (ateismo postulatorio: Odifreddi, Hack, Dulbecco, Dawkins, etc.). Evitare i Classici dell’arte. Evitare i Protagonisti della storia. Evitare la DVDteca storica. Evitare i Grandi fotografi. Evitare la Grande enciclopedia del gatto. Evitare le Grandi biografie. Evitare i Grandi capolavori della pittura. Evitare i Manuali del Benessere. Evitare i Bestseller italiani. Evitare la Biblioteca Adelphi. Evitare il Calendario Pirelli (il mito in esclusiva per te). Evitare La Bibbia di Gerusalemme (in 12 pratici volumi). Schifare il cinema, i test, gli oroscopi, le lettere al Direttore, gli editoriali, i convegni, le opinioni, i tiggì, i documentari, i contenitori, le pubblicità, le novità editoriali, l’intiera e ignobile programmazione di radiotre. Misconoscere i comici. Leggere solo quel che si copierebbe a mano se la sua sopravvivenza dipendesse da noi. Dare importanza a tutto ciò che ci circonda e ci abbraccia ed è vivo. Cercare i volti e le mani. Evitare i discorsi inutili. Non trascurare la preghiera. Amare il raccoglimento. Essere cordiali. Non guardare a chi parla ma a quello che dice. Coltivare il discernimento, la confidenza, l’abbandono. Giuocare tiri birboni. Esercitare la memoria. Difendere l’intreccio dei sensi, la realtà delle cose, la maestà della vita, dall’incombere funesto dell’irrealtà”.