Archivio per Giugno 2007

Anastasi

Giugno 27, 2007

 Ambone - Orta San Giulio

Non avevo mai riflettuto sul perché si ascolti il Vangelo in piedi. E perché lo si proclami stando in piedi.

Il Vangelo è annuncio di Resurrezione. E chi è risorto sta in piedi. L’ambone, lo spazio da cui risuonano parole di vita eterna, è infatti la tomba vuota. Spesso l’evangelario poggia su un leggio a forma di aquila, segnando una sorta di primato del Vangelo di Giovanni, colui che per primo vide per terra le bende del Risorto.

Locuste e miele selvatico

Giugno 24, 2007

Giovanni battezzava lungo il fiume Giordano. Lontano dal Tempio. Egli si nutriva di locuste e miele selvatico.

Forse qualcuno dei miei quattro lettori quattro mi sa dire se, per la cultura ebraica di allora, quel cibo fosse considerato puro o impuro.   

La gloria di Sant’Ignazio

Giugno 21, 2007

Così non lo avevano mai visto, neanche i Gesuiti.

Il grande affresco di Andrea Pozzo che ritrae la gloria di Sant’Ignazio è on-line. Una foto digitale immensa permette di vedere nei minimi dettagli l’opera che copre la chiesa di Sant’Ignazio di Loyola a Roma (1685-1694).

E’ l’ultima fatica coordinata da Don Tino Temporelli, che già ci aveva dato la grande foto digitale con l’affresco del tramezzo della Chiesa di S. Maria delle Grazie dipinto da Gaudenzio Ferrari a Varallo.

A domanda risponde

Giugno 18, 2007

prex 

Ce n’era bisogno. Implacabili lo hanno fatto, prodotto, distribuito, anche personalizzato: Prex, metà ipod, metà tamagoci, è lo sparring partner fedele per la recita del rosario. Ad accompagnare la preghiera è una voce femminile, da impostare in base ai misteri del giorno. 

A quando la versione con la Liturgia delle Ore?

Preghiera di intercessione

Giugno 13, 2007

 Lotto, Pala di S. Bernardino, S.Bernardino in Pignolo, Bergamo, 1521

L’angelo ti guarda negli occhi, adesso ascolta proprio te, la tua supplica, e diligente ne prende nota affinché nulla vada perduto. E se i Santi indicano e conducono in alto verso Gesù, Maria ti stende già la mano, intercedendo per te che stai in ginocchio di fronte al quadro.

Lorenzo Lotto, pala di S. Bernardino, Bergamo, 1521

Considerazione a margine. Questo quadro, collocato in chiesa, è stato fatto per accompagnare, per condurre nella preghiera. Chi prega dice che Maria è Mater Salvatoris, Auxilium christianorum, Consolatrix afflictorum, Ianua caeli, Regina angelorum, Regina Sanctorum omnium. E chi prega non dice solo, ma fa, agisce. C’è una forza perlocutoria nella preghiera che presiede a tutta la struttura formale del quadro: dal triangolo che formano i Santi, l’Angelo che guarda fuori, il tendone scorciato che esce a coprire chi sta di fronte, la natura già redenta sullo sfondo. Sembra di dire cose scontate, ma neanche tanto vista l’aria fritta da salotto autoreferenziale che si può leggere citando, ad esempio, l’Argan : «Sotto lo schermo leggero [...] la sacra conversazione perde ogni ritualità, diventa amabile e confidenziale: con un gesto dimostrativo, quasi da popolana, la Madonna sembra dichiarare (e l’angelo in basso scrive) che tutta la verità è lì, nel Cristo bambino e benedicente, e non c’è problema» (C. G. Argan, trovata su wikipedia).

Stramilano

Giugno 12, 2007

Marco Damilano, su l’Espresso, con tono saputello ha preso matita rossa e blu ed è andato a caccia di errori nell’ultimo libro di Benedetto XVI. In realtà ha scopiazzato da un articolo che era apparso in aprile su Il Regno, anche se lui le sue corretture le ha spacciate per “segnalazioni di errori che l’Espresso ha raccolto con l’assicurazione dell’anonimato”. Che tarocco, fa finta di avere gli insider e invece ha l’abbonamento a una rivista quindicinale.

Insomma nel libro del Papa ci sarebbero errori con confusioni di nomi di montagne, vocativi al posto di nominativi, luoghi comuni bavaresi. Il fatto è che i presunti errori sono stati smontati uno a uno da Don Silvio Barbaglia, docente di scienze bibliche al seminario vescovile di Novara: si trova tutto nel blog di Magister.

Altro luogo comune veramente stucchevole dell’articolo di Damilano è quello di opporre al Papa la figura del Cardinale Martini, in questo caso facendo un copia e incolla scorretto dell’intervento che il porporato ha tenuto sul libro a Parigi. Per chi lo volesse leggere per intero lo trova qui sul sito del Corriere.

Mah. Qua, Damilano, tra toponomastica, luoghi comuni e strafalcioni, se insiste solo ancora un pochino, lo assumono al National Geographic.

[qui se ne discute, anche nei commenti]

Corpus Domini

Giugno 7, 2007

L’Eucarestia è segno e insieme presenza autentica, vivente. Rappresentarla ovvero mettere in atto dei segni può porre dei problemi. Soprattutto quando i segni assumono una forma talmente forte e invasiva da spacciarsi per presenza loro stessi, nascondendo la loro natura deittica. E’ il caso, ad esempio, della televisione.

Come rappresentare allora il Corpo del Signore? Ecco un esempio magistrale che non subisce ma valorizza il linguaggio audiovisivo, dove non si inquadra tanto l’Eucarestia, ma i volti che si girano verso l’Eucarestia. “Il mio cuore e tutta la mia carne anelano al Dio vivente” (Sal. 83,3).

Fonte: Arcidiocesi di New York.